ANFE   
    Webmail
 Cerca nel sito
  Formazione professionale  Servizi formativi  Politiche migratorie  Cooperazione internazionale

Il progetto Agriquality, piano integrato per la formazione di tecnici per la produzione di qualità nel settore lattiero-caseario
Agriquality: svoltosi con successo lo stage in Sicilia

Il Progetto.

Articolo tratto dal N° 4 della rivista "Percorsi" a cura del Direttore Marcello Cerasola

"Da anni l’A.N.F.E, Delegazione regionale Sicilia è impegnata, grazie a finanziamenti garantiti dal Ministero del Lavoro della Repubblica Italiana, nella realizzazione di iniziative formative rivolte a cittadini italiani residenti all’estero e finalizzate a migliorarne le condizioni di vita e lavorative.
Facendo leva sul ruolo di eccellenza riconosciuto al sistema agroalimentare italiano, ma anche sul ruolo di “Ambasciatori di cultura” rivestito dagli italiani residenti all’estero, dal 1998 ad oggi l’ANFE Sicilia ha realizzato diverse iniziative di formazione e sviluppo locale ed aiutato numerose microimprese a nascere, crescere e radicarsi localmente.

Con il Progetto Agriquality si intende fornire a tecnici di origine italiana e ad operatori del settore residenti nelle circoscrizioni di Porto Alegre e Buenos Aires, una importante opportunità di formazione nel settore della trasformazione del latte, aprendo così nuove e concrete opportunità di crescita professionale e di miglioramento dei redditi lavorativi dei partecipanti.

Mentre a Buenos Aires le attività di aula hanno avuto un recente avvio, a Porto Alegre si sono ormai concluse e nel mese di giugno gli allievi sono stati protagonisti di una intensa attività di stage condotta a Ragusa presso il CORFILAC (Consorzio Ricerche Filiere lattiero casearie) dove per 12 giorni hanno avuto modo di appropriarsi progressivamente del ruolo professionale nel settore della produzione lattiero-casearia di qualità, attraverso l’elaborazione personale della propria esperienza operativa, ma anche valutando le possibilità di trasferimento, nel contesto sociale ed economico ciascuno opera, di metodologie e tecniche apprese in Italia.
Dalla certificazione delle produzioni alla vigilanza e controllo, dalle analisi microbiologiche a quelle sensoriali, dalla cura del benessere della vita degli animali alla raccolta e trasporto del latte, dalla sua trasformazione alla promozione e vendita.
Completata l’intensa esperienza a Ragusa e rientrati a Porto Algre o a Buenos Aires, gli allievi parteciperanno ad una ulteriore fase di stage, anch’essa della durata di 100 ore.
In Argentina, queste attività di stage saranno svolte a novembre presso l’Università di Lujan che dispone di un centro pilota per la produzione casearia molto moderno e completo.
Per il Progetto di Porto Alegre, invece, lo stage verrà svolto* dal 5 al 19 luglio presso il centro “ASCA – EMATER” di Montenegro, una importante struttura di formazione nel settore agricolo gestito dal servizio federale brasiliano di assistenza tecnica in agricoltura, partner del Progeto AGROBIO.

Alle attività parteciperà, oltre a personale tecnico dell’EMATER, un mastro casaro italiano che opera presso il Consorzio CORFILAC di Ragusa.

L’obiettivo è che ciascun allievo possa imparare a realizzare direttamente, con tecniche artigianali, i prodotti caseari sulla base delle indicazioni fornite dallo staff docente. In una successiva fase, gli allievi interessati saranno assistiti, per una durata di due mesi, da personale tecnico nella elaborazione di un proprio piano di impresa nel settore lattiero caseario.
In questa direzione, alcune imprese siciliane hanno manifestato l’interesse di promuovere accordi di produzione o joint ventures, magari contribuendo alla costituzione di società miste con il conferimento di tecnologie casearie sottoutilizzate.
In questo modo le imprese siciliane potrebbero perseguire un importante obiettivo di internazionalizzazione, aprendosi a nuovi mercati ed a nuove sfide.

Anche un solo progetto può concorrere nel favorire la creazione di un ideale ponte che leghi operatori economici italiani residenti sia in Italia che all’estero. Un sorta di metadistretto produttivo, quindi, capace di coniugare la grande disponibilità di latte del Sud America con il contesto socio-economico locale (solo il Brasile ha oltre 200 milioni di abitanti ed una crescita annua del PIL del 6-7%) e con le migliori tradizioni culturali e produttive italiane nel settore lattiero-caseario.

Le attività si concluderanno, sia a Porto Alegre che a Buenos Aires, con un Forum internazionale sull’agricoltura sostenibile che, in due giorni di attività, intende presentare i risultati conseguiti dal Progetto Agriquality ma, soprattutto, programmare in forma partecipata un piano di azione sul tema che possa rappresentare uno strumento condiviso verso cui impegnare le forse sociali, associative, culturali, formative, istituzionali, economiche, tecniche e scientifiche dei due Paesi che parteciperanno all’evento: cooperare per crescere in forma responsabile, sostenibile e condivisa."

* lo stage  è ovviamente già stato svolto

 Si parla del progetto Agriquality sul sito www.emater  

Il Diario di Viaggio dei giorni di stage 3 giugno 2010
Il Diario di Viaggio dei giorni di stage 7 giugno 2010


Il Convegno finale "Porto Alegre 2020 Forum di progettazione partecipata" e  la scheda di iscrizione

PORTO ALEGRE 2020: verso un modello condiviso di gestione sostenibile delle risorse agricole

Cosa sarà dell’agricoltura tradizionale e delle culture in essa custodite ?
Come si saranno trasformati i sistemi agricoli e le imprese che in essi operano ?
Cosa sarà del comparto agricolo del distretto di Porto Alegre, e del Rio Grande do Sul, nel 2020 ?


Un gruppo rappresentativo di agricoltori, imprenditori, tecnici, esperti, ricercatori, consumatori, educatori e amministratori locali tenterà di dare una risposta a queste domande. Certo non per dimostrare capacità predittive, quanto per essere in grado di immaginare e poi realizzare insieme, collaborando, un futuro migliore.

La metodologia EASW
Il primo importante passo da compiere sarà quello di condividere un metodo di lavoro basato sull’applicazione della innovativa metodologia EASW (European Awareness Scenario Workshop): un’insieme di tecniche partecipative finalizzate a creare un ambiente favorevole al cambiamento, all’innovazione, alla creatività facilitando le decisioni di gruppo attraverso l’interazione tra vari portatori di interessi e competenze.
La metodologia EASW è in continua evoluzione. Nasce in Scandinavia ed è stata adottata, promossa e diffusa dal programma Innovazione della Commissione Europea per stimolare la progettualità “partecipata”, negoziata, consensuale e “dal basso”. La metodologia è stata adottata da realtà locali in Europa e nel mondo, anche grazie alla disponibilità di manuali, istruzioni e linee guida messe a punto dalla rete di National Monitor dell’UE che associa i facilitatori accreditati dalla CE.
Sono ormai tantissime le iniziative nelle quali l’EASW ha contribuito ad attivare forti cambiamenti e innovazioni a livello locale. Bilbao, nei Paesi Baschi, durante il periodo di declino industriale ha utilizzato la metodologia EASW per rilanciare l’immagine ed elaborare un piano di sviluppo di grande successo con una corona di iniziative urbanistiche, ambientali e socio-economiche tra le quali spicca l’avveneristico museo di arte moderna Guggenheim. Le Nazioni Unite hanno utilizzato il metodo in India per elaborare strategie relative ai sistemi di pubblica istruzione e per attivare percorsi di progettazione partecipata nello sviluppo locale. Sono stati co-progettati spazi museali e spazi aperti, un ecoparco a Torino, il piano del traffico a Perugia, progetti per rafforzare le reti di imprese, forum Agenda 21 Locale, e così via.
Nell’applicazione del metodo, un team di facilitatori ha il compito di offrire ai partecipanti ed esperti locali la consulenza di processo necessaria ad identificare le direttrici per lo sviluppo del comparto dell’agricoltura sostenibile.


Il Forum
A conclusione del progetto Agriquality, sia come momento di condivisione e disseminazione dei risultati, sia come opportunità di approfondimento sui temi legati alla sostenibilità ambientale dello sviluppo, è prevista la realizzazione di una iniziativa convegnistica che coinvolga tutti i protagonisti che, a vario titolo, hanno partecipato al Progetto (allievi, partner, staff di gestione, università, sindacati rurali, operatori economici, ecc.). Il diagramma che segue illustra le principali fasi del workshop, la suddivisione in gruppi di interesse e gruppi tematici.

Tutti i partecipanti offriranno il loro contributo condividendo il proprio particolare punto di vista, lavorando prima con gli appartenenti al proprio gruppo e poi confrontandosi con gli altri. Ne emerge così una “visione” del distretto di Porto Alegre inedita. La Porto Alegre possibile, che in molti non osano neanche sognare.
Se tutto andrà bene, se cioè gli attori locali sapranno agire con spirito di collaborazione e con buona dose di ottimismo, Porto Alegre 2020 riuscirà a diventare un distretto agricolo biologico di eccellenza ed a creare costantemente sinergie tra formazione, ricerca, innovazione, impresa ed istituzioni. A fare sistema, insomma, in una logica territoriale integrata: una sorta di metadistretto produttivo capace anche di unire, con benefici reciproci, economie e culture di Paesi.
E da tale coesione in tutto il territorio del distretto sarà possibile produrre un aumento del reddito procapite, un miglioramento della qualità della vita, ed una crescente specializzazione del settore con miglioramento del prodotto e delle condizione lavorative e commerciali.
In questo scenario, Porto Alegre 2020 potrà rappresentare un esempio di funzionamento del metodo utilizzato per la creazione e gestione di un distretto agricolo sostenibile.

Programma provvisorio dei lavori :

17/12/2010

PLENARIA (3 ore)

Relazioni tematiche sul tema “Agricoltura sostenibile: strumenti, modelli e buone pratiche a confronto”
Chairman: Presidenza della Regione Siciliana
Interventi programmati:
Marcello Cerasola, ANFE Sicila – Direttore Progetto Agriquality
Ministerio da Agricoltura e do Abastecimento Secretaria da Agricoltura, pecuaria, pesca e agronegocio del Rio Grande do Sul
CORFILAC – Consorzio Ricerche filiera lattiero casearia, Ragusa
Universidade Federal do Rio Grande do Sul, Faculdade de Agronomia
Università degli Studi di Palermo, Facoltà di Agraria
Emater/RS-ASCAR
Federbio Bologna

WORKSHOP: SVILUPPO VISIONI (3 ore)
Scenario positivo “Porto Alegre 2020: un futuro in cui tutto funziona. Le possibili evoluzioni dei prossimi 10 anni”
Composizione dei gruppi di lavoro omogenei
Gruppo 1: Istituzioni
Gruppo 2: Imprese agricole ed operatori economici
Gruppo 3: Tecnici ed esperti
Gruppo 4: Certificatori
Facilitatori: Marcello Cerasola, Natale Marcomini, Amalia Laitano, Marta Busnello

PLENARIA (1 ora)
Condivisione dei risultati e definizione di una visione comune (obiettivi)


18/12/2010

WORKSHOP: SVILUPPO IDEE (4 ore)
Porto Alegre 2020: idee di sviluppo
Composizione dei gruppi di lavoro eterogenei
Gruppo 1: Normative sull'agricoltura biologica
Gruppo 2: Organizzazione della produzione e mercato
Gruppo 3: Ricerca, innovazione e formazione
Gruppo 4: Organizzazione della certificazione

Facilitatori: Marcello Cerasola, Natale Marcomini, Amalia Laitano, Marta Busnello
PLENARIA (2 ore)

Condivisione dei risultati e definizione di un piano di azione sulla base della selezione e del voto delle
idee formulate.

Stesura di un documento comune (1 ora)

Conclusione dei lavori.

Dopo una fase plenaria di introduzione - nella quale alcuni relatori forniranno un quadro d’insieme delle problematiche dello sviluppo sostenibile nello spazio rurale presentando strumenti, modelli e buone pratiche di gestione nel settore dell’agricoltura biologica - si procederà alla composizione dei gruppi di lavoro che parteciperanno ai forum tematici.

In ciascuno dei forum verranno infatti analizzate, rispetto al tema principale “PORTO ALEGRE 2020: verso un modello condiviso di gestione sostenibile delle risorse agricole” e con l’ausilio di specifici strumenti di analisi proposti dal gruppo di facilitatori, le dimensioni (ambientale, economica e sociale) che i processi di sviluppo ecocompatibile devono prevedere in una visione integrata ed equilibrata, socialmente responsabile ed equa, capace di analizzare e risolvere i grandi conflitti esistenti tra le esigenze di tutela dell’ambiente e quelle di sviluppo economico, spesso contrastanti.

Al modello agricolo industriale prevalente (basato su un massiccio impiego di materiale vegetale OGM) è possibile contrapporne altri alternativi basati sulla rinnovabilità delle risorse naturali, sulla valorizzazione commerciale e della qualità dei prodotti agricoli, sulla tutela del germoplasma vegetale e animale locale, sullo sviluppo di un sistema di servizi di assistenza alla produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti a livello familiare ed in forma artigianale, sullo sviluppo dell’associazionismo, sulla creazione di filiere corte, sulla diversificazione dei redditi agricoli, sulla certificazione delle produzioni, e altro ancora.
Si tratta, insomma, di essere sistema e manifestare la capacità di programmare iniziative in rete ed in forma condivisa.

Ma, oltre all’obiettivo di dinamizzare il confronto locale, il forum di progettazione partecipata ha anche l’ambiziosa finalità di avviare un processo di cooperazione tra soggetti istituzionali, del mondo della ricerca, dell’assistenza tecnica, della commercializzazione e della produzione che operano sia in Italia che in Brasile, favorendo così lo scambio di buone pratiche e la valorizzazione del comune patrimonio umano rappresentato dalla comunità italiana residente nella circoscrizione consolare di Porto Alegre.

Infatti, il partenariato transazionale attivato nell’ambito del Progetto AGRIQUALITY avrà l’opportunità di definire, anche attraverso la partecipazione al forum, comuni obiettivi ed azioni di sviluppo da programmare e promuovere congiuntamente, immaginando una sorta di metadistretto i cui confini operativi e di interazione tra i suoi partecipanti vanno ben oltre i limiti geografici tra le due aree produttive: si tratta di avviare tali soggetti verso un nuovo scenario che, nel rispetto dei principi della sostenibilità ambientale, favorisca lo scambio di metodi e buone pratiche sul tema dell’agricoltura sostenibile tra Italia e Brasile, gettando le basi a futuri coinvolgimenti di ulteriori Paesi terzi dell’america latina. Cooperare per crescere, responsabilmente.

Per scaricare il depliant del Convegno clicca qui

Per scaricare la scheda d'iscrizione clicca qui

Per ulteriori approfondimenti sul progetto clicca qui

 

 

 


 



Torna su


® A.N.F.E. Delegazione Regionale Sicilia - Via delle Ferrovie 54, 90146 Palermo (PA) - P. Iva 04708730827